Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale

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L’itinerario arabo-normanno di Palermo è entrato nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco il 3 luglio 2015, diventando l’ultimo sito a far parte del celebre elenco. In particolare, si tratta del percorso cittadino che comprende Palazzo Reale, Cappella Palatina, San Giovanni degli Eremiti, chiesa della Martorana, San Cataldo, la Zisa, Ponte dell’Ammiraglio, la cattedrale di Palermo, il Duomo di Cefalù e il Duomo di Monreale.

Il Palazzo dei Normanni, chiamato anche Palazzo Reale, sorge sul sito che nel VI secolo a.C. i Cartaginesi scelsero come importante base commerciale per i loro traffici marittimi. Nei pressi del Palazzo dei Normanni, si trova la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, un monumento nazionale situato nel centro storico di Palermo.

Mentre, La cattedrale metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo. Il duomo di Cefalù fu edificato per volere di Ruggero II, e rappresenta una delle più eccelse testimonianze architettoniche romaniche europee.

L’edificio nacque nell’ambito dell’architettura romanica nordeuropea, importata in Sicilia probabilmente dai monaci agostiniani, ma fu terminata secondo le istanze dell’architettura islamica e condizionata dalle esigenze liturgiche bizantine. Mentre, il duomo di Monreale fu costruito a partire dal 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, re di Sicilia dal 1166 al 1189, è ricco di mosaici bizantini che ne decorano l’interno.