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Parco Nazionale del Vesuvio

Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito il 5 giugno 1995 per il grande interesse geologico, biologico e storico che il suo territorio rappresenta. Il Parco nasce anche dall’esigenza di difendere il vulcano più famoso del mondo: il Vesuvio, tipico esempio di vulcano a recinto costituito da un cono esterno tronco, insieme al Monte Somma, oggi spento con cinta craterica in gran parte demolita entro la quale si trova un cono più piccolo rappresentato dal Vesuvio, ancora attivo.
Il parco è ricco di organismi vegetali e animali; quasi un migliaio le specie floreali, ad iniziare dalle pendici del Vesuvio che ospitano pinete mediterranee; per proseguire con quelle del Somma, esposte a nord e quindi più fresche con la presenza di boschi misti di castagni, betulle e Querce. La fauna è rappresentata da un simpatico topo quercino che riesce a sopravvivere senza la coda e da rapaci come il falco pellegrino e la poiana.
Il territorio, ricco di bellezze storico-naturalistiche, vanta una produzione agricola unica per varietà e originalità di sapori. Infatti, il clima e il suolo lavico ricco di minerali, hanno reso le pendici del vulcano coltivabili dall’antichità. Numerose sono le varietà di alberi da frutto che crescono in queste pendici ma le peculiarità rimangono le uve Falanghina, Piedirosso e Coda di Volpe che derivano dalle antiche vigne romane e si sommano per dare vita al celebre Lacryma Christi, bianco e rosso.