Cosa mangiare e bere a Cuneo

La provincia di Cuneo propone una cucina ispirata alle antiche tradizioni. Il re della tavola è sicuramente il tartufo, che viene celebrato ogni anno durante la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”, (Tuber Magnatum Pico), la cui zona di produzione è rappresentata dalle colline cuneesi delle Langhe, Monferrato e Roero. Ad esso si affianca in modo molto diffuso il tartufo nero nelle sue varianti, estivo ed invernale. Il suo uso raggiunge l’apice con i “tagliolini” o con gli agnolotti, che rappresentano i primi piatti per eccellenza in tutta la provincia. Tra i prodotti di eccellenza vi sono i porri di Cervere, le lumache di Cherasco (principale centro italiano di produzione), i funghi porcini dell’Appennino Ligure e le castagne, che in questa provincia hanno ottenuto il marchio IGP e che vengono utilizzate in pasticceria per la preparazione del “castagnaccio” o per la preparazione dei “marron glacè” Molto importanti sono anche i formaggi: la provincia ha ben cinque prodotti con il marchio DOP: la Toma Piemontese, la Raschera, la Murazzano, il Bra ed il Castelmagno, quest’ultimo spesso usato come condimento per alcuni primi piatti come gli gnocchi. Una forte personalità hanno i secondi piatti come il gran bollito misto e il brasato al barolo. Anche i vini hanno un’importanza notevole nella cultura gastronomica cuneese. Infatti, tra di essi, ci sono eccellenze mondiali come il Barolo DOCG o il Barbaresco DOCG. Ma molti altri seguono a ruota come il Dolcetto di Diano d’Alba DOCG, la Barbera d’Alba DOC, il Nebbiolo d’Alba DOC e il Colline Saluzzesi DOC. Dolci tipici del territorio sono il torrone d’Alba, fatto con miele, zucchero e mandorle, ed i Cuneesi al rhum, inventati da Andrea Arione, titolare dell’omonimo laboratorio, consistenti in grossi cioccolatini formati da due cialde di meringa farcite con crema al cioccolato fondente e rhum.