Cosa fare e vedere a Treviso

Treviso, capoluogo di Provincia e nota come “città cortese”. Nel centro storico, circondato da una possente cinta muraria, in Piazza Duomo sorge la maestosa Cattedrale di San Pietro con le sue sette cupole e una complessa stratificazione di stili architettonici dovuta alle numerose ristrutturazioni subite in epoche diverse. Da visitare è il Museo Civico Luigi Bailo dove è esposta una Collezione archeologica, una interessante Pinacoteca con opere di grandi artisti veneti e una Collezione d’Arte moderna. Piazza dei Signori è il cuore pulsante della città circondata da palazzi come il gotico Palazzo dei Trecento; costruito nel 1210, fu sede del Gran Consiglio della Città. Sul lato lungo della Piazza si trova il neo-gotico Palazzo del Podestà, risalente al XIX secolo, dominato dalla grande Torre del Comune. Dietro al Palazzo sono presenti le Cappelle di Santa Lucia e San Vito riccamente decorate. Nel resto della provincia si consiglia di recarsi ad Asolo, che immersa nella natura e in un paesaggio incantevole viene definita la “la città dei cento orizzonti”. Qui si può ammirare la Rocca, il Castello della Regina Cornaro e le architetture rinascimentali come Villa Contarini degli Armeni e la Casa Longobarda (Asolo), Villa Rovero (San Zenone degli Ezzelini) e Villa di Maser, opera del Palladio, con annesso il Tempietto. A Possagno da non perdere è il Tempio dedicano al celebre Canova e la Gipsoteca che espone alcuni suoi capolavori; mentre a Riese Pio X si segnala la splendida Villa Zorzi Gradenigo Venier, la Casa Natale di San Pio X, la Chiesa di Santa Maria Assunta e il Duomo di Castelfranco Veneto, che all’interno custodisce un’interessante opera del Giorgione. La provincia come il resto della regione veneta è ricca di magnifiche ville venete fra cui si segnalano villa Albrizzi Franchetti, nobile dimora in stile veneziano circondata da uno splendido parco, villa Taverna con un bellissimo giardino all’italiana, villa Trevisanato immersa nel verde di un piccolo bosco e Villa Furlanis nata da un progetto originario firmato dal Palladio. Per gli amanti della storia si consiglia di percorrere alcuni itinerari storici nei pressi del Monte Grappa, di Montello e del Piave per meglio comprendere l’evento bellico che segnò gli inizi del ‘900, durante il quale moltissimi uomini persero la loro vita, come testimoniano ad esempio le spoglie custodite nei Sacrari Militari Italiani e Francesi e nel Cimitero Britannico.

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