Cosa fare e vedere a Bologna

Bologna, capoluogo dell’omonima provincia, è una città ricca di storia e cultura. Numerosi i popoli che da qui passarono lasciando numerose testimonianze, dagli etruschi, ai galli sino ad essere colonia e municipio romano. Considerata la culla della cultura, la città ha visto i natali di una delle prime università al mondo e ancora oggi è nella prime posizioni in classifica fra gli atenei italiani migliori nel mondo. Racchiuso fra le mura, il centro storico è davvero suggestivo, uno dei meglio conservati d’Europa, ricco di palazzi antichi, chiese, opere d’arte, a testimonianza della rilevanza culturale che Bologna ebbe nel corso dei secoli; i portici raggiungono una lunghezza complessiva di circa 37 chilometri, tanto che il capoluogo è considerato la città con più portici al mondo. Celebre simbolo sono le torri degli Asinelli e Garisenda che si ergono lungo la via che conduce nel vero cuore cittadino ovvero Piazza Maggiore, un ampio quadrato, un tempo mercato, da sempre punto di incontro della città e degli avvenimenti civili, religiosi e ludici. Al lato l’imponente Basilica di San Petronio, con la sua facciata incompiuta; il Duomo di Bologna è però la Cattedrale di S. Pietro, poco distante. Sempre nelle vicinanze, Piazza del Nettuno, comprende la Fontana del Nettuno, con la statua in bronzo del Dio Nettuno del Giambologna. Tutto intorno a S. Petronio, fra gli edifici civili troviamo il Palazzo del Podestà, Palazzo dei Notai e Palazzo dei Banchi. Mentre, fra gli edifici religiosi da visitare sono la Chiesa di S. Domenico sull’omonima piazza, uno dei complessi monumentali di maggiore spicco della città, il Complesso di Santo Stefano, che comprende una serie di edifici sacri, tra cui il monastero sulla splendida piazza con pavimento a ciottoli e la Chiesa di San Giacomo Maggiore, con porticato laterale e per il pregevole ciclo di affreschi contenuti al suo interno. Infine, da non perdere è la Pinacoteca Nazionale che ospita opere di Giotto e la sua scuola, Guido Reni, Guercino e la celebre Estasi di S. Cecilia di Raffaello. Fuori le mura, sui colli, c’è l’importante Santuario della Madonna di San Luca, il più importante della storia della città e che è collegato alla città da un lungo portico che parte da Piazza di Porta Saragozza. Nel resto della provincia a Casalecchio di Reno si può vedere la chiusa del Reno, realizzata intorno al 1100 e successivamente consolidata, che serviva per convogliare le acque del fiume, necessarie a muovere gli opifici a Bologna; a Sasso Marconi, abitato sia in epoca etrusca sia in epoca romana, rimane l’acquedotto; mentre, Marzabotto, oltre ai resti della suggestiva città etrusca ritrovata, si menziona per il massacro di 1830 civili, compiuto dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e a seguito del quale è stato eretto il Sacrario dei Caduti. E ancora, da non perdere sono i numerosi borghi fra i quali Pieve di Cento, Castello d’Argile, Imola e il suo centro storico, San Giovanni in Persiceto, San Giorgio di Piano, il borgo di Bentivoglio con l’imponente rocca.

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