Via Francigena o Via dei Pellegrini

Via Francigena o Via dei Pellegrini

Grande classico del cicloturismo, quando si parla di “Via Francigena” si dovrebbe parlare al plurale, di “Vie Francigene” o di “Vie Romee” che erano, in origine, tutte le vie che da ogni parte dell’Europa consentivano a migliaia e migliaia di pellegrini di raggiungere Roma, un po’ come fossero i tanti affluenti di un solo fiume. La Via Francigena ha questo nome in quanto proveniva dalla Francia e utilizzava due valichi (non compresi in EV5) che sono il Moncenisio e il Monginevro, percorreva la Valle di Susa fino ad arrivare a Torino per congiungersi, infine, alla via proveniente da Canterbury. E proprio grazie ai tanti scambi di idee, visioni e culture di genti provenienti da più Paesi, lungo la Via Francigena nacquero mercati e insediamenti, e poi castelli, monasteri e chiese che, ancora oggi, sono oggetto di visite da parte di turisti. Oggi il percorso è pressoché totalmente segnalato e gli itinerari vengono presentati attraverso depliant, ma il fascino di questo itinerario è rimasto immutato. Il percorso si snoda dal confine francese, poco dopo il valico del Monginevro, a Oulx, e poi – sempre in discesa – a Salbertrand dove suggeriamo di visitare l’EcoMuseo (con la sua carbonaia, il mulino, la ghiacciaia e altre costruzioni in uso nel ‘700). Si prosegue verso Exilles, dominata dall’omonima fortificazione che, oggi, ospita il Museo della Montagna. Si scende ancora verso Chiomonte e, dopo aver oltrepassato le Gole della Dora, verso Susa, interessante per i suoi resti romanici. Poi ancora Bussoleno e Sant’Antonino di Susa: di qui parte una deviazione che porta alla famosa Sacra di San Michele (consigliata ai più “tosti” perché sono 15 km. di salita). Proseguimento per Sant’Ambrogio e- finalmente – Torino.

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