Ravenna

Ravenna: i monumenti paleocristiani

Splendida città d’arte, Ravenna, custodisce un complesso di monumenti religiosi d’epoca paleocristiana di straordinaria importanza storica e artistica. Fu nel 402 d.C. che l’imperatore Onorio trasferì la capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna, diventando sfarzosa residenza imperiale. Gli otto monumenti di eccezionale bellezza sono: il Mausoleo di Galla Placidia, edificata per volere dall’imperatrice come tomba di famiglia e ricca mosaici di stile classicheggiante. Il Mausoleo di Teodorico costruito con grandi blocchi di pietra d’Istria e ricoperto con un enorme monolite di 300 tonnellate che ne costituisce la sommità; il Battistero Neroniano è anch’esso caratterizzato da mosaici che decorano la cupola. Altra magnifica cupola è quella del Battistero degli Ariani, edificato da Teodorico per il culto ariano in Italia, e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, nel cosiddetto quartiere dei Goti. Una delle più alte realizzazioni dell’arte paleocristiana ravennate è la Basilica di San Vitale, al cui interno risaltano gli splendidi mosaici del presbiterio e dell’abside, in colore verde e oro brillante. Al primo piano del Palazzo Arcivescovile, si trova l’unico monumento di natura ortodossa ad essere stato costruito durante il regno di Teodorico: la Cappella Arcivescovile, caratterizzata dallo splendido mosaico che rappresenta il Cristo Guerriero, con la Croce sulla spalla. Infine, a Sant’Apollinare in Classe, poco distante da Ravenna, i mosaici raffigurano il Santo patrono di Ravenna immerso in un paesaggio campagnolo.

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