Portovenere, Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto

Portovenere, Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto

14 Agosto 2018 Non attivi Di GO-ON-ITALY

La Riviera Ligure di Levante tra le Cinque Terre e Porto Venere è un sito culturale di valore eccezionale, che rappresenta l’interazione armoniosa tra uomo e natura per produrre un paesaggio di eccezionale qualità panoramica che illustra un modo di vita tradizionale che esiste da 1000 anni e continua a svolgere un ruolo socio-economico importante nella vita della comunità. L’area si estende su circa 15 km lungo l’estremità orientale della costa ligure, tra Levanto e La Spezia. È molto frastagliata, con una costa molto ripida, che l’opera dell’uomo nel corso dei millenni ha trasformato in un paesaggio intensamente terrazzato, in modo da essere in grado di strappare alla natura pochi ettari di terreno adatti per l’agricoltura, come la coltivazione della vite e degli ulivi. Le comunità umane si sono adattate a questa natura apparentemente ruvida e inospitale con la costruzione di insediamenti compatti direttamente sulla roccia, con strade tortuose, che sono generalmente raggruppate intorno ad edifici religiosi o castelli medievali. I cinque borghi delle Cinque Terre sono originari del tardo Medioevo. Le terrazze di coltivazione che caratterizzano gran parte del paesaggio sono state costruite soprattutto nel XII secolo, quando le incursioni saracene dal mare erano giunte al termine. Il primo è il centro fortificato di Monterosso al Mare, una città costiera in una valle, che ha tra i suoi simboli la chiesa di San Giovanni, costruita nel 1244, con il suo campanile che in origine era una torre di guardia isolata, i ruderi del vecchio castello e il convento dei Cappuccini del XVII secolo. Vernazza è stata fondata intorno all’anno 1000 ed entrò a far parte della Repubblica di Genova nel 1276. Le case sono costruite lungo il torrente Vernazza e fino alle pendici dello sperone roccioso che nasconde il villaggio da chi si avvicina via mare; le strade sono strette e corrono giù per la strada principale, che si apre su una piccola piazza che si affaccia sul mare. Qui sorge la chiesa di Santa Margherita di Antiochia, un tipico esempio di gotico ligure. Corniglia è l’unico dei villaggi costruiti non sulla costa stessa ma su un alto promontorio ed è dominata dalla chiesa di San Pietro, edificata nel 1334. Più avanti si trova Manarola, un piccolo borgo fondato nel XII secolo, con le case disposte in parte su uno sperone roccioso che scende verso il mare e in parte lungo il torrente Grappa. Il paese più a sud è Riomaggiore, un’altra fondazione di origine medievale. Le sue case sono costruite nella linea della stretta valle del torrente. Il paese è dominato dalla chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel 1340, e dal Castello, la cui costruzione è iniziata nel 1260. Molto caratteristica è la cittadina di Portovenere, un importante centro culturale originariamente chiamata Portus Veneris, fu occupata dai genovesi nel 1113. Al largo della costa di Portovenere sorgono le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, degne di nota non solo per la loro bellezza naturale, ma anche per i numerosi resti dei primi istituti monastici che ospitano. A Varignano, frazione di Porto Venere, si trovano i resti di una grande villa romana e un monastero benedettino con una bella chiesa proto-romanica dedicata a San Pietro, sul promontorio roccioso di Arpaia. Nella città sotto il castello c’è una seconda chiesa, sia con elementi romanici e gotici, dedicata a San Lorenzo.