Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Fra la Romagna, il Casentino e il Mugello si estende una grande area protetta, comprendente boschi e foreste tra i più vasti e meglio conservati d’Italia, oltre ad una flora e una fauna di grande interesse. In Romagna ne fanno parte la porzione montana delle valli del Montone, del Rabbi, del Bidente e del Tramazzo; il settore toscano comprende una piccola parte del Mugello e quella montana del Casentino, l’alta Valle dell’Arno, le cui sorgenti si trovano sulle pendici meridionali del Monte Falterona. Sempre sul versante toscano, l’area protetta si allunga ad est fino al rilievo del Monte Penna con il famoso Santuario della Verna.
Numerosi gli abeti bianchi, faggi colonnari e i castagni secolari, oltre ad aceri di monte, olmi e frassini che proteggono un foltissimo sottobosco in cui sono presenti più di 1000 specie floreali, tra cui rare orchidee. Protagonisti del parco sono il cervo e il lupo; del primo se ne contano circa un migliaio di esemplari, in crescita. Del secondo circa 40 esemplari, forse la densità più alta in un’area protetta europea. Nel parco vivono anche daini, caprioli e cinghiali, oltre a tassi, martore, puzzole, donnole e gatti selvatici. Tra i rapaci più significativi troviamo l’astore e il falco pecchiaiolo. All’interno del Parco vi è l‘Eremo di Camaldoli, un monastero risalente al 1012 immerso in una folta foresta di abeti, che ospita una biblioteca preziosa e una chiesa in stile barocco ricca di opere d’arte.

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