Montà d’Alba

Montà d’Alba

Montà o Montà d’Alba (La Montà in dialetto piemontese) è un comune italiano di 4.701 abitanti della provincia di Cuneo, nella Regione del Piemonte che fa parte della delimitazione geografica del Roero, una zona storica del Piemonte situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo. Prende il nome dalla famiglia omonima – la casata dei Roero – che a partire dal periodo medioevale e per vari secoli ha dominato su questo territorio.

Montà d’ Alba vede la sua formazione nell’anno 1000, mentre la vera e propria formazione del centro storico della cittadina risale invece al 1200. Dal 22 giugno 2014, il Roero fa ufficialmente parte, assieme a Langhe e Monferrato, della lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Oggi questo luogo rievoca tradizioni del territorio, offre una natura pura e incontaminata, presenta prodotti tipici famosi in tutto il mondo ed è quindi un luogo che si presta al turismo in maniera esemplare.
Conosciuti in tutto il mondo sono i panorami che circondano la zona, colline morbide punteggiate con rocche, castelli, boschi, vigne e frutteti. Proprio le Rocche infatti costituiscono l’elemento paesaggistico più tipico della zona e fanno parte di un vero e proprio museo all’aperto, l’ Ecomuseo delle Rocche e del Roero.
Le Rocche sono una frattura del terreno lunga 32 km che solca il paesaggio di colline del Roero che va da Bra a Cisterna d’Asti. L’ecosistema delle Rocche è molto delicato, infatti diversi microclimi coabitano in poche centinaia di metri. Tutto ciò fa parte di un patrimonio naturalistico che è possibile scoprire grazie alla Rete Escursionistica del Roero: 5 itinerari ad anello che approfondiscono i temi dell’identità culturale locale.

Il Roero è un vero e proprio paradiso del gusto, l’enogastronomia del territorio comprende piatti che sono tipici della tradizione del Piemonte. Molto presenti sono i piatti di carne, con la famosa razza Fassona. I primi piatti sono i re della tavola con paste fresche come i tajarin e gli agnolotti del plin. Non si possono non citare il vitello tonnato, l’insalata russa, le acciughe al bagnet rosso o verde e la carne cruda battuta al coltello e il delizioso fritto misto alla piemontese.
Immancabili sono anche i prodotti ortofrutticoli, come le pesche, pere, nocciole e la produzione di miele. Ovviamente come non citare i funghi e il tartufo. Quest’ultimo protagonista indiscusso della tavola piemontese. Tutto giustamente accompagnato dai famosi vini della zona: il Roero e Roero Arneis.

È proprio per celebrare uno dei prodotti più famosi della zona che in questi ultimi anni si è dato il via al bando per la nascita del Museo del Tartufo.
«Si sta concludendo la classica storia infinita. Nel 2009 i Comuni di Alba e di Montà, l’ente Fiera del tartufo, l’Atl e la Comunità collinare del Roero costituirono la fondazione Casa del tartufo bianco d’Alba avendo come unico obiettivo la realizzazione e la gestione del museo, indicando come sede Montà» ha definito il sindaco di Montà Beppe Costa. La regione Piemonte ha infatti stanziato 3 milioni di euro per la realizzazione del museo diffuso del tartufo bianco, che sorgerà in piazza Vittorio Veneto e nella capitale delle Langhe all’interno del complesso della Maddalena.

La zona è ricca di cose da fare e da vedere, come Il Santuario dei Piloni, un antico sito culturale di epoca romana composto da una Chiesa in stile romanico, la Grotta dell’Agonia e tredici cappelle dedicate alla Via Crucis. Molteplici sono i musei della zona, così come i castelli, le cascine che si possono visitare e le aziende agricole del posto che aprono le loro porte per degustazioni o eventi. Il Castello di Montà costruito dai Roero a partire dal 1300, è oggi un’importante punto d’incontro per eventi, feste e degustazioni. Con meravigliose sale decorate, un parco ed un panorama sulle colline questo luogo è la porta sul Roero.

Le attività commerciali che hanno saputo richiamare i turisti nella zona sono numerose, e tra queste non possiamo non citare: l’albergo ristorante Il Belvedere e Dal Trifulè.

L’albergo ristorante Il Belvedere di Montà d’Alba è una struttura a conduzione famigliare gestita dalla famiglia Triverio dal 1927. Una location in cui ci si può sentire come a casa propria. Offre numerose opportunità con escursioni, gite in bicicletta, passeggiate nel verde, un’ottima cucina e vini incredibili. L’albergo dispone di 10 camere, alcune con una vista imperdibile delle famose colline, tutte squisitamente arredate e dotate dei migliori comfort. Il ristorante come citato sul loro sito web “offre un menù di piatti della cucina tipica piemontese con una particolare attenzione agli ingredienti e alla tradizione, il tutto servito in una graziosa sala da pranzo panoramica affacciata sulle colline di Langa e Roero.”

Dal Trifulè è da quattro generazioni simbolo di Montà d’Alba. La famiglia si dedica con passione alla ricerca dei tartufi. “Dal Trifulè è oggi un riferimento internazionale per tutto ciò che riguarda il tartufo: mercato, qualità, distribuzione, innovazione.”

L’Azienda Agricola Taliano produce intorno alle 30,000 bottiglie di vino all’anno, da uva che viene raccolta direttamente dalle vigne di proprietà della famiglia che da anni tramanda le proprie tradizioni di generazione in generazione. La cantina è aperta per ospitare degustazioni e per l’acquisto dei vini di qualità che racchiudono in se tutti i gusti e i sapori di una terra unica come il Roero.

È proprio grazie a progetti innovativi come il Museo del Tartufo e ad attività come queste che il Roero potrà diventare sempre più meta del turismo mondiale. Un luogo in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo grazie alla sua passione per il territorio e alle sue ricche tradizioni.

Pin It on Pinterest

Share This